CIRCOLO CESARE TERRANOVA - CAMARO, MESSINA ASSEMBLEA DI CIRCOLO 25/09/2009

I Risultati

:: NAZIONALE ::
Votanti n. 98 Schede valide 96
Schede nulle 0 di cui bianche 2
Contestate 0 Totale schede votate 98

Hanno ottenuto voti le seguenti liste:

1) BERSANI Pierluigi 16
PER IL PD E PER L’ITALIA 10

2) FRANCESCHINI Dario 74
DEM. PER FRANCESCHINI 66

3) MARINO Ignazio 6


:: REGIONALE::
Votanti n. 98 Schede valide 98
Schede nulle 0 di cui bianche 0
Contestate 0 Totale schede votate 98

Hanno ottenuto voti i seguenti Candidati:
1) LUPO Giuseppe 75
DEMOCRATICI PER LUPO 66

2) LUMIA Giuseppe 21
PRIMA DI TUTTO LA SICILIA 12

3) MESSINA Giuseppe 0

4) MATTARELLA Bernardo 2

LETTERA DI MASSIMO TERRANOVA, NIPOTE DEL GIUDICE TERRANOVA

INDIRIZZATA ALL’ASSEMBLEA DEL CIRCOLO “CESARE TERRANOVA”, IN OCCASIONE DEL TRENTENNALE DELLA SCOMPARSA DEL MAGISTRATO E PARLAMENTARE COMUNISTA

Cari amici, voglio anzitutto ringraziarvi per aver intitolato il vostro circolo a un uomo che oltre ad essere stato un giudice integerrimo ha vissuto realmente secondo quei principii e quegli ideali che sono alla base di ogni convivenza civile e democratica. I suoi successi nella lotta alla mafia lo portarono in Parlamento dove per due legislature fu membro della Commissione Parlamentare Antimafia, ma era un ruolo che viveva con evidente disagio. Quelle interminabili sedute, spesso inconcludenti, erano troppo lontane dall'operatività e dall'incisività di un giudice impegnato in prima linea contro Cosa Nostra. Infatti, deluso dalla parentesi politica, rinunciò al terzo mandato per tornare nella magistratura attiva preparandosi a occupare il posto di capo ufficio istruzione del Tribunale di Palermo. Tutte le inchieste di mafia sarebbero passate per le sue mani ma questo le cosche non potevano permetterlo. Era fine estate del 1979. Come ogni mattina, anche quel 25 settembre Cesare salutò l'amatissima moglie Giovanna e scese in strada dove trovò ad attenderlo il maresciallo Lenin Mancuso, sua fedelissima guardia del corpo. Presero insieme un caffè al bar sotto casa e salirono in macchina. Cesare volle mettersi al volante. Non poteva immaginare che il segnale di lavori in corso poco più avanti era stato messo lì a bella posta dai killer che un istante dopo sbucarono da dietro l'angolo della strada armati di pistole e kalashnikov. Cesare intuì la trappola e con una manovra disperata inserì la retromarcia nel tentativo di sfuggire a quella tempesta di piombo. Ma i colpi raggiunsero prima Mancuso, che nell'estremo tentativo di proteggerlo si era gettato davanti al giudice per fargli scudo, poi Terranova, che fu finito con un colpo di grazia alla nuca. Quella mattina stavo tornando da scuola quando appresi la notizia dell'agguato. Fu per me un colpo durissimo, cominciai a vagare senza meta per Roma in preda a un senso di profonda frustrazione finché non mi rifugiai da un'amica per sfogare tutto il mio dolore e la mia rabbia. Da quel giorno ho provato le stesse sensazioni, lo stesso senso di frustrazione, ogni volta che un servitore dello Stato è rimasto vittima della barbarie mafiosa. E' accaduto con Gaetano Costa, con Rocco Chinnici, con Montana e Cassarà, con Giuseppe Insalaco, con Falcone e Borsellino.
Da quel giorno sono trascorsi 30 anni e siamo ancora una volta chiamati a riflettere sul senso di queste vite coraggiose - non eroiche - sacrificate in nome della legalità e della giustizia, in un Paese che sembra aver smarrito il loro significato.
"Quello che tu puoi fare è solo una goccia nell'oceano, ma è ciò che dà significato alla tua vita". Sono parole di Albert Schweitzer che Cesare Terranova ogni tanto amava citare, aggiungendo che forse sarebbe bastato semplicemente pensare a questo per migliorare noi stessi e consegnare ai nostri figli un mondo migliore.
Ecco: forse, oggi, questo è il modo migliore per ricordarlo.
Un saluto affettuoso a voi tutti.


Roma, 24 settembre 2009
Massimo Terranova

25 settembre 1979 - 25 settembre 2009

25 settembre 1979 - 25 settembre 2009
trent'anni dall'uccisione del giudice Cesare Terranova

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DI CIRCOLO - CONGRESSO 2009

A Tutti gli Iscritti al Circolo
“Cesare Terranova”
Camaro - Messina


Carissimo/a,
sei invitato/a, nella qualità di iscritto/a al Pd, all’Assemblea del Circolo “Cesare Terranova” di Camaro (Messina), per l’elezione dei Delegati alle Convenzioni Provinciali per la costituzione delle Convenzioni Nazionali e Regionali, che si terrà Venerdì 25 Settembre ore 18.00 presso la sede del circolo in Via Vecchia Comunale a Camaro Inferiore
O.d.g. :
-Elezione dei Delegati alla Convenzione Provinciale per la Costituzione della Convenzione Nazionale
-Elezione dei Delegati alla Convenzione Provinciale per la Costituzione della Convenzione Regionale.
Programma dei Lavori:
-Apertura lavori e costituzione Presidenza
-Illustrazione linee politico-programmatiche delle mozioni
-Presentazione liste dei delegati alle Convenzioni Provinciali per la costituzione delle Convenzioni Nazionali e Regionali
-Inizio operazioni di voto ore 19.00 (conclusione ore 23.00)
-Scrutinio Pubblico
-Compilazione verbale di Circolo e chiusura lavori

Stante l’importanza ti prego di non mancare.
Cordiali saluti
Messina lì 17/09/2009

Il Coordinatore del Circolo
Enrico Pistorino


Contatti del Coordinatore del Circolo
Cell. 339.170.68.65
Email: enrico.pistorino@tin.it

Tesseramento PD

Tesseramento PD
Periodo di validità La tessera è valida per tutto il 2009. Quota minima d'iscrizione La tessera risponde anche a un preciso bisogno di autofinanziamento del partito: la quota minima d'iscrizione è di 15 euro, chi vuole può contribuire con una quota maggiore. La tessera va ritirata nel Circolo territoriale più vicino al tuo indirizzo di residenza. (conttataci pd.terranova@email.it)

Deliberazione Circolo

Il Coordinamento del Circolo Terranova di martedì 16 giugno dopo la relazione del Coordinatore, Enrico Pistorino, circa gli argomenti posti all'OdG, dopo ampio dibattito, ad unanimità ha deliberato di approvare la relazione del Coordinatore sulla situazione politica generale e nella quale si esprime viva soddisfazione per i risultati delle ultime elezioni europee che hanno visto premiati con un notevole successo di preferenze sia Rosario Crocetta che Rita Borsellino, nonchè per l'ottimo risultato del PD sul territorio di riferimento. Il coordinamento ha quindi esaminato la situazine del tesseramento giudicandola soddisfacente alle attese ed invitato tutti a proseguire fino a luglio (data della scadenza). In relazione alla presentazione delle dimissioni del Coordinatore per favorire il ricambio alla guida del Circolo, il Coordinamento ad unanimità ha chiesto al Coordinatore, che ha accettato, di portare a termine il proprio mandato accordando piena fiducia alla linea politica fin qui tracciata. Su proposta del Tesoriere, Giovanni Pizzuto e del Coordinatore, il Coordinamento ha poi eletto Domenico Siracusano resp. per l'organizzazione della Festa Democratica da svolgersi a settembre.

Il Coordinatore di Circolo
Enrico Pistorino

9 maggio 1978 - cambia l'italia

martedì 12 maggio 2009

EUROPEE, CROCETTA: "LA LEGALITA' COME MECCANISMO DI SVILUPPO"

L'attuale sindaco di Gela e candidato per il PD alle europee, dai banchi della Provincia promette: "In Europa ci batteremo per sconfiggere le mafie".
E'iniziata con un'ora di ritardo la conferenza di Rosario Crocetta. Accompagnato dlla sua scorta, il primo cittadino di Gela ha raggiunto la provncia intorno alle 13 e dopo qualche stretta di mano con i numerosi esponenti messinesi del PD, che lo attendevano fuori da Palazzo dei Leoni, ha avuto inizio il dibattito. Ad introdurre l'intervento del primo cittadino di gela,noto per le sue numerose battaglie contro la criminalità organizzata, Enrico Pistorino e Peppe Grioli, che hanno presentato la candidatura di Crocettta come motivo di orgoglio e di vanto per quella parte di Sicilia che non vuole piegarsi alla mafia. Ed è proprio di mafia e di mafie che parla Rosario Crocetta nel suo discorso, sottolineando immediatamnente che il suo arrivo a Messina non è legato esclusivamente agli impegni che questa campagna elettorale impone. Messina è per lui la città dell' amico Tano Grasso. Messina è la città in cui è nata la prima associazione anti-racket. La lotta contro le estorsioni e contro il pizzo è e continuerà ad essere il cavallo di battaglia del candidato del PD, anche nelle sedi istituzionali europee. Il 70% degli imprenditori paga il pizzo, per un giro di affari annuo di 2 miliardi di euro . Anche in Europa, quindi, l'impegno di Crocetta si indirizzerà essenzialmente in favore della lotta alla mafia, perchè la Sicilia diventi terra di legalità, attraverso cui rilanciare l'economia di questa Regione, strozzata, secondo Crocetta, dagli interessi mafiosi, che si intersecano con quelli politici ed economici. Durante il suo discorso Crocetta ha, inoltre, promesso che si batterà in difesa dei diritti delle minoranze e che condurrà una personalissima battaglia per la moralizzazione delle spese europee, affinchè, soprattutto in questo momento di crisi internazionale, si evitino gli sprechi e si indirizzino le risorse economiche verso progetti utili a creare crescita e svilpppo, in particolare nel settore lavoro.
tratto da www.normanno.com

venerdì 10 aprile 2009

Ai componenti del Coordinamento del Circolo

Anna Bianco
Domenico Siracusano
Giovanni Pizzuto
Giovanni Tomasello
Graziamaria Pistorino
Nicola Gazzano
Peppino Raneri
Santi Interdonato

Messina, 9/042009

Cari democratici,
il 2009 è per il PD a tutti i livelli, un anno difficile ed impegnativo. Dopo le dimissioni di Walter Veltroni, il partito vive un periodo di forte difficoltà che viene affrontato da Dario Franceschini con grande impegno e passione, nella direzione di un progetto politico che per tutti noi è stato e continua ad essere bellissimo ed entusiasmante, quello di costruire la casa di tutti i riformisti.
Anche a Messina scontiamo queste difficoltà all’interno di un quadro ancora più difficile per motivazioni sociali, culturali ed economiche.
Il 2009 è l’anno della prima campagna tesseramento, delle difficili elezioni europee che ci devono vedere tutti impegnati, ma deve essere anche l’anno del radicamento definitivo del Circolo Terranova sul nostro territorio.
In questi anni abbiamo creduto nell’idea del radicamento territoriale a prescindere dalla presenza nelle istituzioni comunali decentrate, attraverso un gruppo di uomini e donne che hanno voluto fortemente la sezione DS Terranova anche contro la volontà del gruppo dirigente DS; l’abbiamo difesa nella fase costituente del PD pagando anche qualche prezzo, ma oggi finalmente il nostro gruppo di amici e compagni è un Circolo del PD che lavora per il territorio e sul territorio.
Come ho avuto modo di anticipare in altri incontri, credo che il mio compito di costruzione e difesa del nostro spazio fisico e politico sia esaurito, oggi è tempo di passare al rilancio della nostra azione attraverso un rinnovato slancio motivazionale che passa dal rinnovo della guida del Circolo.
Come sapete, da qualche mese sono impegnato all’interno della Segreteria Comunale di Peppe Grioli, con il quale collaboriamo tutti per la costruzione di un’area ancora più grande e strutturata che si fondi su lealtà e solidarietà politica. Per questo, credo che questo mio doppio ruolo non faccia il bene del Circolo Terranova, che invece ha bisogno di una guida stabile che possa programmare ed agire nel medio lungo periodo.
Sono convinto altresì che il prossimo congresso di Circolo, il primo del PD, che si svolgerà nell’autunno prossimo, debba essere impostato e realizzato da chi avrà la responsabilità di guidare il Circolo nei prossimi anni, potendo così prospettare e delineare una linea politica ed un progetto per il nostro Circolo Terranova da discutere ed approvare.
Questa primavera sarà quindi una stagione importante perché ricca di impegni ed iniziative che dovranno qualificare il nostro lavoro e che sarà scandita da alcune date per noi care, 25 aprile, 9 maggio, 23 maggio, 2 giugno che meritano di essere sottolineate sul territorio con attività politiche e di aggregazione.
Il mio personale auspicio è che per la prima volta dopo quasi trent’anni si possa ritornare a fare politica sul territorio con il più classico degli strumenti della tradizione della sinistra, prima della pausa estiva riuscire ad organizzare anche una Festa Democratica di due o tre giorni.
Per intanto, nell’augurare a tutti voi una buona Pasqua, rimando la decisione e l’organizzazione su tempi e modi del nostro impegno delle prossime settimane ad una riunione del Coordinamento di Circolo che si terrà giovedì 16 aprile alle ore 18.30 presso la nostra sede di Camaro inferiore.
Cordiali saluti,

Il Segretario di Circolo
Enrico Pistorino

sabato 7 marzo 2009

Quando i milanesi aiutarono Messina - La storia del Quartiere Lombardo, costruito grazie a una sottoscrizione promossa dal Corriere della Sera

Tutti sanno del terribile terremoto, accompagnato da tsunami, che il 28 dicembre 1908 distrusse Messina e la costa calabra, provocando oltre centomila morti. Meno nota è la storia della rinascita dopo il cataclisma, che ha tra i suoi protagonisti anche Milano e il «Corriere della Sera». A cento anni di distanza, un libro accende i riflettori sulla storia del primo centro urbano in muratura di Messina, il Quartiere Lombardo, realizzato nel 1910 grazie all’aiuto dei milanesi e dei lombardi e alla raccolta dei fondi promossa dal «Corriere della Sera». Lo storico messinese Sergio Di Giacomo ha ricostruito la vicenda nel volume «Il Quartiere Lombardo. La "nobile" Milano e la Lombardia per la resurrezione dal terremoto del 1908» (edizioni Daf), con prefazione di Matteo Collura.
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ANCORA ABITATO - Il Quartiere Lombardo, circondato dalle vie intitolate alle principali città della Lombardia e dell’Insubria, venne finanziato grazie alla sottoscrizione promossa dal «Corriere della Sera» e a cui aderirono i massimi esponenti del mondo imprenditoriale, sociale, culturale della città meneghina (Crespi, Pirelli, Rusconi, Hoepli, Treves, Durini, insieme con banche, enti, istituti, associazioni, comitati di beneficenza e di assistenza pubblica. Il quartiere era costituito dall’Orfanotrofio Lombardo, dall’Asilo intitolato al benefattore Castiglioni e diretto dai lombardi Gallotta e Bonardelli (orfanotrofio e asilo furono gestiti dall'Opera Pia Lombarda) e da 23 palazzine, le «Case Lombarde», progettate in stile tardo liberty dai noti architetti milanesi Cesare Nava e Carlo Broggi. Oggi ne rimangono circa la metà.
UNA FUCINA CULTURALE - Il libro ricorda anche l’impegno degli uomini politici milanesi (Rusconi, Saint Just de Teulada, Sacchi) per la ricostruzione della città dello Stretto e l’opera delle squadre di soccorso della Croce Verde di Milano e dell’Assistenza Pubblica Milanese, impegnate con abnegazione nei luoghi del disastro ed elogiate dai letterati Giovanni Cena e Ada Negri, insieme all’opera del frate francescano Padre Beccaro e della Casa di riposo «G. Verdi», che ospitò molti profughi e orfani di Messina e della Calabria. Lo studio esamina anche la presenza di grandi intellettuali e letterati che abitarono il Quartiere Lombardo, autentica fucina culturale, e le zone limitrofe, tra i quali i giovanissimi Quasimodo e La Pira, che qui iniziarono la loro attività letteraria e politica, il giurista Salvatore Pugliatti, il poeta Tommaso Cannizzaro, lo scienziato Ettore Castronovo pioniere della radiologia, il poeta-giornalista Giuseppe Longo (che diresse Il Gazzettino e Il Resto del Carlino e scrisse una silloge intitolata «Il Quartiere Lombardo»), Gaetano Baldacci (futuro direttore de «Il Giorno»), il critico Orecchio e il parlamentarista Mario La Rosa, l’attore Adolfo Celi (nato in via Brescia) e il regista Enrico Fulchignoni, amico di Montanelli che diventerà dirigente dell’Unesco. A ridosso del Quartiere Lombardo effettuò il servizio militare Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Carlo Feltrinelli vi volle realizzare un’intera palazzina, le Case Feltrinelli, da poco restaurate dal Comune di Messina.
PIONIERI DEL CINEMA - Il Quartiere Lombardo ebbe un forte legame anche col mondo del cinema, dato che fu sede del set di uno dei capolavori di Michelangelo Antonioni, «L’Avventura», e fu la sede degli esperimenti dell’inventore Giovanni Rappazzo, che nel 1914 effettuò i primi esperimenti del cinema sonoro. Il libro dedica anche un capitolo alla presenza di Don Orione, che operò vicino al Quartiere Lombardo per tre anni come vicario del Papa per l’assistenza degli orfani, e che fu coadiuvato da altri due futuri santi, padre Annibale di Francia, fondatore dei Rogazionisti, e Gina Tincani, fondatrice della Lumsa.
«Il Quartiere Lombardo. La "nobile" Milano e la Lombardia per la resurrezione dal terremoto del 1908». Edizioni Daf - Associazione culturale. Indirizzo email: mailto:giuseppeministeri@email.it
tratto dal CORRIERE DELLA SERA del 06 marzo 2009

venerdì 27 febbraio 2009

NO ALLO SPOSTAMENTO DEL MERCATO SENZA CONDIZIONI

A seguito delle notizie di stampa che vedrebbero lo spostamento del Mercato Zaera, dall’attuale sito al Parcheggio Palmara di Via del Santo, il Circolo territoriale del PD “Cesare Terranova”, sulla base di numerosissime proteste dei cittadini della zona, ha promosso una petizione popolare basata sulle seguenti considerazioni:

1. La zona di Via del Santo subisce quotidianamente gravi disagi alla circolazione derivanti dal caos veicolare che si ripercuote dalle Via Catania, Via Piemonte e Via Sardegna (dove sono presenti scuole elementari e medie) causando notevoli disagi ai residenti oltre che una grave situazione di pericolo a causa della impossibilità di transito di eventuali mezzi di soccorso. Come intende fronteggiare tale situazione l’Amministrazione comunale che sarà certamente aggravata dalla presenza di un mercato che richiama migliaia di persone al giorno?
2. L’area in questione, il cosiddetto Parcheggio Palmara, ma anche tutta la Via del Santo e le traverse limitrofe sono da anni prive di spazzamento delle strade. Quale impegno ha preso l’Amministrazione circa la pulizia di una zona che, se occupata dal mercato, sarà ricoperta quotidianamente da rifiuti di ogni tipo (basti vedere cosa rimane dopo il mercato di Vill. Aldisio, Giostra o Vascone)?
3. Il Parcheggio di Via del Santo è stato negli anni più volte interessato da atti vandalici all’impianto di pubblica illuminazione da parte di chi ha interesse a mantenere il buio notturno nella zona e sono più volte accaduti danneggiamenti ed incendi alle autovetture in sosta. L’Amministrazione non crede che con la presenza del mercato, dei relativi box vendita e la conseguente riduzione degli spazi si potrebbero creare ulteriori situazioni di pericolo? Quali provvedimenti intende prendere l’Amministrazione per garantire la sicurezza pubblica specie nelle ore notturne a garanzia sia dei residenti che dei commercianti?

Il Circolo Terranova giudica la decisione di spostare il mercato Zaera presso il Parcheggio di Via del Santo una decisione frettolosa e poco ponderata, dettata probabilmente dalla necessità di avviare i lavori nell’attuale sito, ma che potrebbe causare notevolissimi disagi ad una zona altamente popolosa. Quale concertazione c’è stata con il Quartiere di riferimento? Quali provvedimenti sono stati presi per risolvere le tre questioni sopra illustrate?
In mancanza di una risposta chiara i cittadini della zona si rivolgono quindi a S. E. il Prefetto quale garante dell’ordine e della sicurezza pubblica ed al Sindaco perché ritorni sulla decisione assunta dai suoi assessori.
Alle attuali condizioni, lo spostamento del mercato nella zona descritta è impossibile e rischioso. Consapevoli della necessità di avviare i lavori presso l’attuale sito, la petizione popolare chiede di ricercare altre soluzioni con il coinvolgimento dei rappresentanti della Circoscrizione, o in alternativa trovare soluzioni che impegnino l’Amministrazione formalmente e pubblicamente ad ovviare ai disagi descritti.

domenica 8 febbraio 2009

IL BUON GOVERNO DELLE CITTA' E LA QUESTIONE MORALE - 17 febbraio 2009 ore 18.00 Teatro don Orione

Coordina: Domenico Siracusano
(resp. formazione politica Circolo Terranova)

intervengono:
  • Enrico Pistorino (resp. welfare Segr. PD Messina)
  • Maria Rita Giordano (resp. CAG di Vill. Aldisio)
  • Lillo Oceano (Segr. Gen. CGIL Messina)
  • conclude
  • ROSARIO CROCETTA
  • Sindaco di Gela

lunedì 2 febbraio 2009

Interdonato: «La soppressione della linea 39 dell'Atm isola 'Messina Due' dal resto della città»

Il consigliere della Terza Circoscrizione ne chiede l'immediato ripristino.

I disagi legati all'insufficienza dei servizi di pubblico trasporto gestiti dall'Atm accomuna diverse zone della città. Agli ormai consueti ritardi dei bus dovuti alla presenza di auto abbandonate in doppia fila e al caotico traffico cittadino, si aggiungono i problemi legati alla soppressione di alcune corse che rendono dunque quanto mai difficoltoso lo spostamento per chi si serve solo dei mezzi pubblici.È ad esempio il caso della linea n°39 che collega il territorio compreso tra via Salita Contino e Salita Montesanto, dove si estende il complesso residenziale Messina Due. Il consigliere della terza circoscrizione Santi Interdonato, facendosi portavoce delle lamentele di numerosi cittadini, afferma la necessità di ripristinare al più presto la corsa: «Pur comprendendo le difficoltà in cui versa l’Azienda, non si ritiene più accettabile – afferma Interdonato - che la sospensione dell’unica linea, che collegava il centro cittadino con la collina. È pertanto necessario che l’ATM, con tempestività, faccia uno sforzo per garantire il servizio pubblico, in una zona che, paradossalmente, pur essendo considerata di tipo residenziale, per quanto concerne i servizi pubblici nel loro complesso è ridotta ad una condizione di marginalità».
tratto da www.tempostretto.it

domenica 11 gennaio 2009

Documento approvato dal Coordinamento del Circolo Terranova in data 9.01.09

Al Segretario nazionale
Walter Veltroni
Al Responsabile di Organizzazione naz.
Andrea Orlando
Al Segretario regionale Francantonio Genovese
Al Responsabile di Organizzazione reg.
Enzo Napoli
Al Segretario Provinciale
Pippo Rao
Al Segretario cittadino
Peppe Grioli

trasmessa via E.MAIL e FAX

Oggetto: deliberazione del Coordinamento del Circolo Terranova in merito al tesseramento 2008/2009.

Il Coordinamento del Circolo Terranova riunitosi in data 9.01.09 ha deliberato all’unanimità di sollevare il presente quesito dinnanzi a tutti gli organismi nazionali, regionali e locali del partito in merito alla norma contenuta nel regolamento per il tesseramento che apparentemente lega indissolubilmente l’iscrizione ai circoli alla residenza anagrafica.
Questo Coordinamento di circolo contesta fortemente tale principio che, se attuato rigidamente, causerebbe una netta diminuzione degli iscritti al PD ed un ancor più grave allontanamento dei militanti che da sempre hanno svolto attività politica in un dato luogo ancorché differente da quello di residenza anagrafica.
Tale questione coinvolge decine di nostri militanti che da sempre, anche se da diverse provenienze politiche e di impegno sociale e culturale, hanno deciso di tesserarsi presso il Circolo Terranova.
Pur comprendendo la logica che sta alla base di tale principio, cioè il radicamento territoriale e la necessità di evitare scelte di adesione al PD per “gruppi”, che impedirebbe una reale integrazione di tutte le esperienze che hanno fondato il PD, riteniamo che l’attuazione di tale norma causerà più danni che non benefici al Partito, alla sua credibilità ed alla sua coesione interna.
Non sono pochi, infatti, i casi di insegnanti che hanno operato e continuano ad operare in un territorio diverso dalla loro residenze anagrafica e che in quel territorio vogliono fare attività politica e sociale; altrettanti sono i casi di operatori del volontariato e dell’associazionismo che operano in simili situazioni o ancora di eletti nelle Circoscrizioni, quindi nostri rappresentanti nella istituzione più vicina al nostro territorio, che però hanno la residenza anagrafica in altro luogo.
Questi sono solo alcuni esempi di persone fortemente motivate e radicate sul territorio che se trapiantate in altro circolo non solo non si sentirebbero utili e valorizzati, ma difficilmente avrebbero modo di orientarsi all’interno di altri contesti ed altre dinamiche sociali e politiche.
Il nostro Circolo sin dal 14 ottobre ha lavorato per una reale integrazione tra culture e appartenenze differenti, promuovendo iniziative ed attività che hanno coinvolto trasversalmente molte persone provenienti da tutte le organizzazioni politiche e sociali fondatrici del PD.
Inoltre, il nostro Circolo, intitolato al giudice Cesare Terranova ucciso dalla mafia nel 1979, si è connotato per una particolare sensibilità ed impegno in ordine alle questioni della legalità e dell’antimafia che hanno interessato decine di persone anche non provenienti da militanze partitiche precedenti.
Per tutte queste ragioni il nostro Circolo, che conta circa il 50% dei componenti del proprio Coordinamento con residenza anagrafica al di fuori dei confini territoriali, sarebbe fortemente penalizzato dalla norma che dovrebbe legare la militanza alla residenza.
Giudichiamo miope e tecnicistica tale norma, ideata a tavolino senza capire le reali ripercussioni che avrebbe sulla basa del Partito. Questa norma riduce ad una fredda operazione burocratica, il tesseramento, che invece dovrebbe essere il risultato finale di una appassionata militanza.
La militanza ad un partito non si può produrre attraverso i certificati di residenza, ma solo ed esclusivamente dalla quantità e qualità dei rapporti umani individuali e collettivi che fanno di un Circolo un luogo di impegno, di confronto, di scambio di punti di vista, un laboratorio politico sul territorio ad esclusivo vantaggio del partito, che può funzionare solo se chi si iscrive sceglie di farlo perché li si trova bene e non perché li risiede formalmente.
Crediamo che sia un grave errore attuare questa norma perché così facendo verranno frantumate esperienze e sciolti rapporti umani che avrebbero potuto produrre opportunità di crescita, di formazione politica e di rinnovamento.
Se vogliamo veramente costruire un nuovo partito grande e rappresentativo della società italiana non possiamo prima desertificare ed azzerare tutto, ma dobbiamo utilizzare valorizzando quanto di buono esiste già a vantaggio della crescita generale di tutti.
Tutto ciò premesso, questo Coordinamento di Circolo,
CHIEDE
che gli organismi del Partito in indirizzo chiariscano tale norma, alla luce ed in considerazione di quanto esposto, consentendo la libera iscrizione ai Circoli;
PROPONE
in subordine, che venga data una interpretazione maggiormente estensiva al concetto di residenza consentendo ai residenti di fatto (compresi lavoratori pendolari, studenti universitari fuori sede, ecc) che possano dimostrare di avere un interesse o un legame con il territorio in questione, di iscriversi al Circolo di loro interesse;
PREANNUNCIA
che se così non fosse non sarà nelle condizioni di garantire un adeguato tesseramento e che sarà messa a rischio l’esistenza stessa del Circolo Terranova.
CHIEDE
di ricevere risposta scritta con la massima celerità ed urgenza, in considerazione della scadenza per la Sicilia del 31 gennaio 2009 del tesseramento ai fini congressuali;
Messina 11.01.09
per il Coordinamento di Circolo
Enrico Pistorino

Il Circolo

Camaro, Messina, Italy