In merito alla presa di posizione relativa al proiect financing sull’ampliamento e la manutenzione dei cimiteri, ad opera di diversi consiglieri comunali e forze politiche, è opportuno sottolineare che tale questione è stata seguita negli anni e contrastata con forza sin dal suo inizio all’epoca del Commissario Sbordone dal VI Quartiere prima e dalla III Circoscrizione poi. Le giuste e legittime contrarietà evidenziate da molti consiglieri comunali che nutrono dubbi circa la convenienza del progetto di finanza, erano già state evidenziata formalmente con due corpose e motivate delibere nel 2004 dal VI Quartiere e nel 2006 della Terza Municipalità, in entrambe le occasioni con voto unanime dei Consigli.
La contrarietà si esplicita sia per motivazioni di metodo, che per la sostanza stessa del progetto. Nel metodo, l’allora Commissario Sbordone approvò, su proposta del city manager avv. Scoglio, la delibera che di fatto avvia il processo di privatizzazione di tutti i cimiteri di Messina, senza acquisire i pareri obbligatori dei Consigli di Quartiere e della AUSL.
Tale delibera, inoltre venne approvata contro il parere dello stesso Dipartimento Cimiteri che formulò una pesantissima relazione tecnica che bocciava punto per punto, sotto l’aspetto economico, di fattibilità e sostenibilità la proposta dei privati.
Contro quel provvedimento e per ben due volte la Circoscrizione di riferimento nella quale insiste il Gran Camposanto (VI quartiere e poi Terza Municipalità) aveva chiesto l’annullamento senza ottenere risultati.
Nel 2007 inoltre una Commissione nazionale interna alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, interpellata dall’Assessore Squadrito, aveva espresso un parere negativo circa la possibilità dell’Amministrazione comunale di privatizzare un servizio così importante come il servizio cimiteriale, spiegando evidentemente che non vi è convenienza pubblica in un’operazione del genere.
Il perché di tanta insistenza contro tutto e tutti, pur di procedere alla privatizzazione dei cimiteri ci è ancora sconosciuto, ma poco occorre per capire che questa è un’operazione economica che politicamente può essere giudicata speculativa, in favore di privati a discapito dell’interesse pubblico.
Bene fa quindi il Consiglio Comunale a volerci vedere chiaro sulla questione e a bloccare una operazione che sin dalla sua genesi iniziale è apparsa non conveniente, come afferma la relazione del Dipartimento Cimiteri contenuta nella stessa delibera di approvazione del project financing.
il Coordinatore di Circolo
Enrico Pistorino



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