CIRCOLO CESARE TERRANOVA - CAMARO, MESSINA ASSEMBLEA DI CIRCOLO 25/09/2009

I Risultati

:: NAZIONALE ::
Votanti n. 98 Schede valide 96
Schede nulle 0 di cui bianche 2
Contestate 0 Totale schede votate 98

Hanno ottenuto voti le seguenti liste:

1) BERSANI Pierluigi 16
PER IL PD E PER L’ITALIA 10

2) FRANCESCHINI Dario 74
DEM. PER FRANCESCHINI 66

3) MARINO Ignazio 6


:: REGIONALE::
Votanti n. 98 Schede valide 98
Schede nulle 0 di cui bianche 0
Contestate 0 Totale schede votate 98

Hanno ottenuto voti i seguenti Candidati:
1) LUPO Giuseppe 75
DEMOCRATICI PER LUPO 66

2) LUMIA Giuseppe 21
PRIMA DI TUTTO LA SICILIA 12

3) MESSINA Giuseppe 0

4) MATTARELLA Bernardo 2

LETTERA DI MASSIMO TERRANOVA, NIPOTE DEL GIUDICE TERRANOVA

INDIRIZZATA ALL’ASSEMBLEA DEL CIRCOLO “CESARE TERRANOVA”, IN OCCASIONE DEL TRENTENNALE DELLA SCOMPARSA DEL MAGISTRATO E PARLAMENTARE COMUNISTA

Cari amici, voglio anzitutto ringraziarvi per aver intitolato il vostro circolo a un uomo che oltre ad essere stato un giudice integerrimo ha vissuto realmente secondo quei principii e quegli ideali che sono alla base di ogni convivenza civile e democratica. I suoi successi nella lotta alla mafia lo portarono in Parlamento dove per due legislature fu membro della Commissione Parlamentare Antimafia, ma era un ruolo che viveva con evidente disagio. Quelle interminabili sedute, spesso inconcludenti, erano troppo lontane dall'operatività e dall'incisività di un giudice impegnato in prima linea contro Cosa Nostra. Infatti, deluso dalla parentesi politica, rinunciò al terzo mandato per tornare nella magistratura attiva preparandosi a occupare il posto di capo ufficio istruzione del Tribunale di Palermo. Tutte le inchieste di mafia sarebbero passate per le sue mani ma questo le cosche non potevano permetterlo. Era fine estate del 1979. Come ogni mattina, anche quel 25 settembre Cesare salutò l'amatissima moglie Giovanna e scese in strada dove trovò ad attenderlo il maresciallo Lenin Mancuso, sua fedelissima guardia del corpo. Presero insieme un caffè al bar sotto casa e salirono in macchina. Cesare volle mettersi al volante. Non poteva immaginare che il segnale di lavori in corso poco più avanti era stato messo lì a bella posta dai killer che un istante dopo sbucarono da dietro l'angolo della strada armati di pistole e kalashnikov. Cesare intuì la trappola e con una manovra disperata inserì la retromarcia nel tentativo di sfuggire a quella tempesta di piombo. Ma i colpi raggiunsero prima Mancuso, che nell'estremo tentativo di proteggerlo si era gettato davanti al giudice per fargli scudo, poi Terranova, che fu finito con un colpo di grazia alla nuca. Quella mattina stavo tornando da scuola quando appresi la notizia dell'agguato. Fu per me un colpo durissimo, cominciai a vagare senza meta per Roma in preda a un senso di profonda frustrazione finché non mi rifugiai da un'amica per sfogare tutto il mio dolore e la mia rabbia. Da quel giorno ho provato le stesse sensazioni, lo stesso senso di frustrazione, ogni volta che un servitore dello Stato è rimasto vittima della barbarie mafiosa. E' accaduto con Gaetano Costa, con Rocco Chinnici, con Montana e Cassarà, con Giuseppe Insalaco, con Falcone e Borsellino.
Da quel giorno sono trascorsi 30 anni e siamo ancora una volta chiamati a riflettere sul senso di queste vite coraggiose - non eroiche - sacrificate in nome della legalità e della giustizia, in un Paese che sembra aver smarrito il loro significato.
"Quello che tu puoi fare è solo una goccia nell'oceano, ma è ciò che dà significato alla tua vita". Sono parole di Albert Schweitzer che Cesare Terranova ogni tanto amava citare, aggiungendo che forse sarebbe bastato semplicemente pensare a questo per migliorare noi stessi e consegnare ai nostri figli un mondo migliore.
Ecco: forse, oggi, questo è il modo migliore per ricordarlo.
Un saluto affettuoso a voi tutti.


Roma, 24 settembre 2009
Massimo Terranova

25 settembre 1979 - 25 settembre 2009

25 settembre 1979 - 25 settembre 2009
trent'anni dall'uccisione del giudice Cesare Terranova

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DI CIRCOLO - CONGRESSO 2009

A Tutti gli Iscritti al Circolo
“Cesare Terranova”
Camaro - Messina


Carissimo/a,
sei invitato/a, nella qualità di iscritto/a al Pd, all’Assemblea del Circolo “Cesare Terranova” di Camaro (Messina), per l’elezione dei Delegati alle Convenzioni Provinciali per la costituzione delle Convenzioni Nazionali e Regionali, che si terrà Venerdì 25 Settembre ore 18.00 presso la sede del circolo in Via Vecchia Comunale a Camaro Inferiore
O.d.g. :
-Elezione dei Delegati alla Convenzione Provinciale per la Costituzione della Convenzione Nazionale
-Elezione dei Delegati alla Convenzione Provinciale per la Costituzione della Convenzione Regionale.
Programma dei Lavori:
-Apertura lavori e costituzione Presidenza
-Illustrazione linee politico-programmatiche delle mozioni
-Presentazione liste dei delegati alle Convenzioni Provinciali per la costituzione delle Convenzioni Nazionali e Regionali
-Inizio operazioni di voto ore 19.00 (conclusione ore 23.00)
-Scrutinio Pubblico
-Compilazione verbale di Circolo e chiusura lavori

Stante l’importanza ti prego di non mancare.
Cordiali saluti
Messina lì 17/09/2009

Il Coordinatore del Circolo
Enrico Pistorino


Contatti del Coordinatore del Circolo
Cell. 339.170.68.65
Email: enrico.pistorino@tin.it

Tesseramento PD

Tesseramento PD
Periodo di validità La tessera è valida per tutto il 2009. Quota minima d'iscrizione La tessera risponde anche a un preciso bisogno di autofinanziamento del partito: la quota minima d'iscrizione è di 15 euro, chi vuole può contribuire con una quota maggiore. La tessera va ritirata nel Circolo territoriale più vicino al tuo indirizzo di residenza. (conttataci pd.terranova@email.it)

Deliberazione Circolo

Il Coordinamento del Circolo Terranova di martedì 16 giugno dopo la relazione del Coordinatore, Enrico Pistorino, circa gli argomenti posti all'OdG, dopo ampio dibattito, ad unanimità ha deliberato di approvare la relazione del Coordinatore sulla situazione politica generale e nella quale si esprime viva soddisfazione per i risultati delle ultime elezioni europee che hanno visto premiati con un notevole successo di preferenze sia Rosario Crocetta che Rita Borsellino, nonchè per l'ottimo risultato del PD sul territorio di riferimento. Il coordinamento ha quindi esaminato la situazine del tesseramento giudicandola soddisfacente alle attese ed invitato tutti a proseguire fino a luglio (data della scadenza). In relazione alla presentazione delle dimissioni del Coordinatore per favorire il ricambio alla guida del Circolo, il Coordinamento ad unanimità ha chiesto al Coordinatore, che ha accettato, di portare a termine il proprio mandato accordando piena fiducia alla linea politica fin qui tracciata. Su proposta del Tesoriere, Giovanni Pizzuto e del Coordinatore, il Coordinamento ha poi eletto Domenico Siracusano resp. per l'organizzazione della Festa Democratica da svolgersi a settembre.

Il Coordinatore di Circolo
Enrico Pistorino

9 maggio 1978 - cambia l'italia

domenica 11 gennaio 2009

Documento approvato dal Coordinamento del Circolo Terranova in data 9.01.09

Al Segretario nazionale
Walter Veltroni
Al Responsabile di Organizzazione naz.
Andrea Orlando
Al Segretario regionale Francantonio Genovese
Al Responsabile di Organizzazione reg.
Enzo Napoli
Al Segretario Provinciale
Pippo Rao
Al Segretario cittadino
Peppe Grioli

trasmessa via E.MAIL e FAX

Oggetto: deliberazione del Coordinamento del Circolo Terranova in merito al tesseramento 2008/2009.

Il Coordinamento del Circolo Terranova riunitosi in data 9.01.09 ha deliberato all’unanimità di sollevare il presente quesito dinnanzi a tutti gli organismi nazionali, regionali e locali del partito in merito alla norma contenuta nel regolamento per il tesseramento che apparentemente lega indissolubilmente l’iscrizione ai circoli alla residenza anagrafica.
Questo Coordinamento di circolo contesta fortemente tale principio che, se attuato rigidamente, causerebbe una netta diminuzione degli iscritti al PD ed un ancor più grave allontanamento dei militanti che da sempre hanno svolto attività politica in un dato luogo ancorché differente da quello di residenza anagrafica.
Tale questione coinvolge decine di nostri militanti che da sempre, anche se da diverse provenienze politiche e di impegno sociale e culturale, hanno deciso di tesserarsi presso il Circolo Terranova.
Pur comprendendo la logica che sta alla base di tale principio, cioè il radicamento territoriale e la necessità di evitare scelte di adesione al PD per “gruppi”, che impedirebbe una reale integrazione di tutte le esperienze che hanno fondato il PD, riteniamo che l’attuazione di tale norma causerà più danni che non benefici al Partito, alla sua credibilità ed alla sua coesione interna.
Non sono pochi, infatti, i casi di insegnanti che hanno operato e continuano ad operare in un territorio diverso dalla loro residenze anagrafica e che in quel territorio vogliono fare attività politica e sociale; altrettanti sono i casi di operatori del volontariato e dell’associazionismo che operano in simili situazioni o ancora di eletti nelle Circoscrizioni, quindi nostri rappresentanti nella istituzione più vicina al nostro territorio, che però hanno la residenza anagrafica in altro luogo.
Questi sono solo alcuni esempi di persone fortemente motivate e radicate sul territorio che se trapiantate in altro circolo non solo non si sentirebbero utili e valorizzati, ma difficilmente avrebbero modo di orientarsi all’interno di altri contesti ed altre dinamiche sociali e politiche.
Il nostro Circolo sin dal 14 ottobre ha lavorato per una reale integrazione tra culture e appartenenze differenti, promuovendo iniziative ed attività che hanno coinvolto trasversalmente molte persone provenienti da tutte le organizzazioni politiche e sociali fondatrici del PD.
Inoltre, il nostro Circolo, intitolato al giudice Cesare Terranova ucciso dalla mafia nel 1979, si è connotato per una particolare sensibilità ed impegno in ordine alle questioni della legalità e dell’antimafia che hanno interessato decine di persone anche non provenienti da militanze partitiche precedenti.
Per tutte queste ragioni il nostro Circolo, che conta circa il 50% dei componenti del proprio Coordinamento con residenza anagrafica al di fuori dei confini territoriali, sarebbe fortemente penalizzato dalla norma che dovrebbe legare la militanza alla residenza.
Giudichiamo miope e tecnicistica tale norma, ideata a tavolino senza capire le reali ripercussioni che avrebbe sulla basa del Partito. Questa norma riduce ad una fredda operazione burocratica, il tesseramento, che invece dovrebbe essere il risultato finale di una appassionata militanza.
La militanza ad un partito non si può produrre attraverso i certificati di residenza, ma solo ed esclusivamente dalla quantità e qualità dei rapporti umani individuali e collettivi che fanno di un Circolo un luogo di impegno, di confronto, di scambio di punti di vista, un laboratorio politico sul territorio ad esclusivo vantaggio del partito, che può funzionare solo se chi si iscrive sceglie di farlo perché li si trova bene e non perché li risiede formalmente.
Crediamo che sia un grave errore attuare questa norma perché così facendo verranno frantumate esperienze e sciolti rapporti umani che avrebbero potuto produrre opportunità di crescita, di formazione politica e di rinnovamento.
Se vogliamo veramente costruire un nuovo partito grande e rappresentativo della società italiana non possiamo prima desertificare ed azzerare tutto, ma dobbiamo utilizzare valorizzando quanto di buono esiste già a vantaggio della crescita generale di tutti.
Tutto ciò premesso, questo Coordinamento di Circolo,
CHIEDE
che gli organismi del Partito in indirizzo chiariscano tale norma, alla luce ed in considerazione di quanto esposto, consentendo la libera iscrizione ai Circoli;
PROPONE
in subordine, che venga data una interpretazione maggiormente estensiva al concetto di residenza consentendo ai residenti di fatto (compresi lavoratori pendolari, studenti universitari fuori sede, ecc) che possano dimostrare di avere un interesse o un legame con il territorio in questione, di iscriversi al Circolo di loro interesse;
PREANNUNCIA
che se così non fosse non sarà nelle condizioni di garantire un adeguato tesseramento e che sarà messa a rischio l’esistenza stessa del Circolo Terranova.
CHIEDE
di ricevere risposta scritta con la massima celerità ed urgenza, in considerazione della scadenza per la Sicilia del 31 gennaio 2009 del tesseramento ai fini congressuali;
Messina 11.01.09
per il Coordinamento di Circolo
Enrico Pistorino

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