Al Segretario nazionale
Walter Veltroni
Al Responsabile di Organizzazione naz.
Andrea Orlando
Al Segretario regionale Francantonio Genovese
Al Responsabile di Organizzazione reg.
Enzo Napoli
Al Segretario Provinciale
Pippo Rao
Al Segretario cittadino
Peppe Grioli
trasmessa via E.MAIL e FAX
Oggetto: deliberazione del Coordinamento del Circolo Terranova in merito al tesseramento 2008/2009.
Il Coordinamento del Circolo Terranova riunitosi in data 9.01.09 ha deliberato all’unanimità di sollevare il presente quesito dinnanzi a tutti gli organismi nazionali, regionali e locali del partito in merito alla norma contenuta nel regolamento per il tesseramento che apparentemente lega indissolubilmente l’iscrizione ai circoli alla residenza anagrafica.
Questo Coordinamento di circolo contesta fortemente tale principio che, se attuato rigidamente, causerebbe una netta diminuzione degli iscritti al PD ed un ancor più grave allontanamento dei militanti che da sempre hanno svolto attività politica in un dato luogo ancorché differente da quello di residenza anagrafica.
Tale questione coinvolge decine di nostri militanti che da sempre, anche se da diverse provenienze politiche e di impegno sociale e culturale, hanno deciso di tesserarsi presso il Circolo Terranova.
Pur comprendendo la logica che sta alla base di tale principio, cioè il radicamento territoriale e la necessità di evitare scelte di adesione al PD per “gruppi”, che impedirebbe una reale integrazione di tutte le esperienze che hanno fondato il PD, riteniamo che l’attuazione di tale norma causerà più danni che non benefici al Partito, alla sua credibilità ed alla sua coesione interna.
Non sono pochi, infatti, i casi di insegnanti che hanno operato e continuano ad operare in un territorio diverso dalla loro residenze anagrafica e che in quel territorio vogliono fare attività politica e sociale; altrettanti sono i casi di operatori del volontariato e dell’associazionismo che operano in simili situazioni o ancora di eletti nelle Circoscrizioni, quindi nostri rappresentanti nella istituzione più vicina al nostro territorio, che però hanno la residenza anagrafica in altro luogo.
Questi sono solo alcuni esempi di persone fortemente motivate e radicate sul territorio che se trapiantate in altro circolo non solo non si sentirebbero utili e valorizzati, ma difficilmente avrebbero modo di orientarsi all’interno di altri contesti ed altre dinamiche sociali e politiche.
Il nostro Circolo sin dal 14 ottobre ha lavorato per una reale integrazione tra culture e appartenenze differenti, promuovendo iniziative ed attività che hanno coinvolto trasversalmente molte persone provenienti da tutte le organizzazioni politiche e sociali fondatrici del PD.
Inoltre, il nostro Circolo, intitolato al giudice Cesare Terranova ucciso dalla mafia nel 1979, si è connotato per una particolare sensibilità ed impegno in ordine alle questioni della legalità e dell’antimafia che hanno interessato decine di persone anche non provenienti da militanze partitiche precedenti.
Per tutte queste ragioni il nostro Circolo, che conta circa il 50% dei componenti del proprio Coordinamento con residenza anagrafica al di fuori dei confini territoriali, sarebbe fortemente penalizzato dalla norma che dovrebbe legare la militanza alla residenza.
Giudichiamo miope e tecnicistica tale norma, ideata a tavolino senza capire le reali ripercussioni che avrebbe sulla basa del Partito. Questa norma riduce ad una fredda operazione burocratica, il tesseramento, che invece dovrebbe essere il risultato finale di una appassionata militanza.
La militanza ad un partito non si può produrre attraverso i certificati di residenza, ma solo ed esclusivamente dalla quantità e qualità dei rapporti umani individuali e collettivi che fanno di un Circolo un luogo di impegno, di confronto, di scambio di punti di vista, un laboratorio politico sul territorio ad esclusivo vantaggio del partito, che può funzionare solo se chi si iscrive sceglie di farlo perché li si trova bene e non perché li risiede formalmente.
Crediamo che sia un grave errore attuare questa norma perché così facendo verranno frantumate esperienze e sciolti rapporti umani che avrebbero potuto produrre opportunità di crescita, di formazione politica e di rinnovamento.
Se vogliamo veramente costruire un nuovo partito grande e rappresentativo della società italiana non possiamo prima desertificare ed azzerare tutto, ma dobbiamo utilizzare valorizzando quanto di buono esiste già a vantaggio della crescita generale di tutti.
Tutto ciò premesso, questo Coordinamento di Circolo,
CHIEDE
che gli organismi del Partito in indirizzo chiariscano tale norma, alla luce ed in considerazione di quanto esposto, consentendo la libera iscrizione ai Circoli;
PROPONE
in subordine, che venga data una interpretazione maggiormente estensiva al concetto di residenza consentendo ai residenti di fatto (compresi lavoratori pendolari, studenti universitari fuori sede, ecc) che possano dimostrare di avere un interesse o un legame con il territorio in questione, di iscriversi al Circolo di loro interesse;
PREANNUNCIA
che se così non fosse non sarà nelle condizioni di garantire un adeguato tesseramento e che sarà messa a rischio l’esistenza stessa del Circolo Terranova.
CHIEDE
di ricevere risposta scritta con la massima celerità ed urgenza, in considerazione della scadenza per la Sicilia del 31 gennaio 2009 del tesseramento ai fini congressuali;
Messina 11.01.09
per il Coordinamento di Circolo
Enrico Pistorino
Walter Veltroni
Al Responsabile di Organizzazione naz.
Andrea Orlando
Al Segretario regionale Francantonio Genovese
Al Responsabile di Organizzazione reg.
Enzo Napoli
Al Segretario Provinciale
Pippo Rao
Al Segretario cittadino
Peppe Grioli
trasmessa via E.MAIL e FAX
Oggetto: deliberazione del Coordinamento del Circolo Terranova in merito al tesseramento 2008/2009.
Il Coordinamento del Circolo Terranova riunitosi in data 9.01.09 ha deliberato all’unanimità di sollevare il presente quesito dinnanzi a tutti gli organismi nazionali, regionali e locali del partito in merito alla norma contenuta nel regolamento per il tesseramento che apparentemente lega indissolubilmente l’iscrizione ai circoli alla residenza anagrafica.
Questo Coordinamento di circolo contesta fortemente tale principio che, se attuato rigidamente, causerebbe una netta diminuzione degli iscritti al PD ed un ancor più grave allontanamento dei militanti che da sempre hanno svolto attività politica in un dato luogo ancorché differente da quello di residenza anagrafica.
Tale questione coinvolge decine di nostri militanti che da sempre, anche se da diverse provenienze politiche e di impegno sociale e culturale, hanno deciso di tesserarsi presso il Circolo Terranova.
Pur comprendendo la logica che sta alla base di tale principio, cioè il radicamento territoriale e la necessità di evitare scelte di adesione al PD per “gruppi”, che impedirebbe una reale integrazione di tutte le esperienze che hanno fondato il PD, riteniamo che l’attuazione di tale norma causerà più danni che non benefici al Partito, alla sua credibilità ed alla sua coesione interna.
Non sono pochi, infatti, i casi di insegnanti che hanno operato e continuano ad operare in un territorio diverso dalla loro residenze anagrafica e che in quel territorio vogliono fare attività politica e sociale; altrettanti sono i casi di operatori del volontariato e dell’associazionismo che operano in simili situazioni o ancora di eletti nelle Circoscrizioni, quindi nostri rappresentanti nella istituzione più vicina al nostro territorio, che però hanno la residenza anagrafica in altro luogo.
Questi sono solo alcuni esempi di persone fortemente motivate e radicate sul territorio che se trapiantate in altro circolo non solo non si sentirebbero utili e valorizzati, ma difficilmente avrebbero modo di orientarsi all’interno di altri contesti ed altre dinamiche sociali e politiche.
Il nostro Circolo sin dal 14 ottobre ha lavorato per una reale integrazione tra culture e appartenenze differenti, promuovendo iniziative ed attività che hanno coinvolto trasversalmente molte persone provenienti da tutte le organizzazioni politiche e sociali fondatrici del PD.
Inoltre, il nostro Circolo, intitolato al giudice Cesare Terranova ucciso dalla mafia nel 1979, si è connotato per una particolare sensibilità ed impegno in ordine alle questioni della legalità e dell’antimafia che hanno interessato decine di persone anche non provenienti da militanze partitiche precedenti.
Per tutte queste ragioni il nostro Circolo, che conta circa il 50% dei componenti del proprio Coordinamento con residenza anagrafica al di fuori dei confini territoriali, sarebbe fortemente penalizzato dalla norma che dovrebbe legare la militanza alla residenza.
Giudichiamo miope e tecnicistica tale norma, ideata a tavolino senza capire le reali ripercussioni che avrebbe sulla basa del Partito. Questa norma riduce ad una fredda operazione burocratica, il tesseramento, che invece dovrebbe essere il risultato finale di una appassionata militanza.
La militanza ad un partito non si può produrre attraverso i certificati di residenza, ma solo ed esclusivamente dalla quantità e qualità dei rapporti umani individuali e collettivi che fanno di un Circolo un luogo di impegno, di confronto, di scambio di punti di vista, un laboratorio politico sul territorio ad esclusivo vantaggio del partito, che può funzionare solo se chi si iscrive sceglie di farlo perché li si trova bene e non perché li risiede formalmente.
Crediamo che sia un grave errore attuare questa norma perché così facendo verranno frantumate esperienze e sciolti rapporti umani che avrebbero potuto produrre opportunità di crescita, di formazione politica e di rinnovamento.
Se vogliamo veramente costruire un nuovo partito grande e rappresentativo della società italiana non possiamo prima desertificare ed azzerare tutto, ma dobbiamo utilizzare valorizzando quanto di buono esiste già a vantaggio della crescita generale di tutti.
Tutto ciò premesso, questo Coordinamento di Circolo,
CHIEDE
che gli organismi del Partito in indirizzo chiariscano tale norma, alla luce ed in considerazione di quanto esposto, consentendo la libera iscrizione ai Circoli;
PROPONE
in subordine, che venga data una interpretazione maggiormente estensiva al concetto di residenza consentendo ai residenti di fatto (compresi lavoratori pendolari, studenti universitari fuori sede, ecc) che possano dimostrare di avere un interesse o un legame con il territorio in questione, di iscriversi al Circolo di loro interesse;
PREANNUNCIA
che se così non fosse non sarà nelle condizioni di garantire un adeguato tesseramento e che sarà messa a rischio l’esistenza stessa del Circolo Terranova.
CHIEDE
di ricevere risposta scritta con la massima celerità ed urgenza, in considerazione della scadenza per la Sicilia del 31 gennaio 2009 del tesseramento ai fini congressuali;
Messina 11.01.09
per il Coordinamento di Circolo
Enrico Pistorino



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